Disturbo Ossessivo compulsivo e paura di far del male

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è caratterizzato da ossessioni (pensieri, immagini non desiderati) e compulsioni (azioni o pensieri che l’individuo si costringe a fare per ottemperare alle ossessioni). Una specifica tipologia di Disturbo Ossessivo Compulsivo riguarda i pensieri tabù.

Uno dei pensieri ricorrenti nel disturbo Ossessivo Compulsivo è la paura di far del male:

  • Danneggiamento degli altri.

 

Il DOC da danneggiamento è caratterizzato da ricorrenti pensieri di danneggiamento, di perdere coscienza o di avvelenare accidentalmente qualcuno. Si tratta di pensieri costanti e ripetitivi che ostacolano attività quotidiane. I rituali maggiormente seguiti da parte dei soggetti affetti da questo tipo di disturbo sono: nascondere oggetti pericolosi, controllare tutto, cercare rassicurazione negli altri, cercare informazioni sulle possibili pene e sui profili dei criminali (per confermare a se stessi di non appartenere a questa categoria).

 

Questo tipo di disturbo ossessivo compulsivo rientra nella categoria dei pensieri tabù perché il danneggiamento di sé o di altri va contro la natura intrinseca dell’uomo. Il rispetto per la vita è un valore che caratterizza tutte le culture, affianco al timore di tradire tale valore in qualche misura. Tra i tipi di DOC concernente un tabù qui descritti, si può dire che questo sia il meno soggetto alle differenze di culture.

È bene esplicitare, però, che pensieri aggressivi sono comuni nell’85 % della popolazione non affetta da DOC. Ciò evidenzia come tali immagini mentali di per sé siano comuni, la caratteristica che distingue il DOC di questo tipo è quindi la ricorrenza di tali pensieri, associati all’altissimo livello di sentimenti negativi verso questi stessi pensieri e se stessi.

 

La vergogna di tali tipi di pensieri può tenere il paziente lontano dalla terapia per lunghissimo tempo. Per questo motivo, l’obiettivo principale deve essere rendere disponibili il maggior numero di informazioni ed esperienze relative a questo particolare tipo di disturbi ossessivo – compulsivi.

Obiettivo della psicologia contemporanea deve essere quindi la sensibilizzazione sia su temi tabù specifici che su disturbi psicologici ad essi associati.

 

Terapia Cognitivo Comportamentale

Numerosi studi clinici, condotti negli ultimi 15 anni, hanno definitivamente confermato che la terapia cognitivo comportamentale, con o senza farmaci, è notevolmente superiore a tutte le altre forme di trattamento per il DOC.

La terapia cognitiva per il DOC si concentra sui pensieri catastrofici e sull’ esagerato senso di responsabilità. La gran parte della terapia cognitiva per il DOC si basa sull’ insegnamento di modalità di risposta efficaci ai pensieri ossessivi, senza fare appello ai comportamenti compulsivi.

4 PASSI per affrontare i pensieri ossessivi e i comportamenti compulsivi:

  1. RIDEFINIRE: riconoscere che i pensieri e gli impulsi ossessivo compulsivi sono frutto del DOC.
  2. RIATTRIBUIRE: realizzare che l’intensità e l’invadenza del pensiero o dell’impulso è causata dal DOC ed è legata ad uno squilibrio biochimico cerebrale.
  3. RIFOCALIZZARE: aggirare i pensieri ossessivi focalizzando l’attenzione su qualcos’altro almeno per qualche minuto. Fare qualcos’altro.
  4. RIVALUTARE: il pensiero ossessivo non ha nessun significato di per sè, dunque non dargli un significato o un valore.

Dott.

Zuccaro Mario

Psicologo - Psicoterapeuta

Cognitivo Comportamentale

Neuropsicologia Clinica

Età evolutiva, Adulti, Anziani

iscrizione Albo Psicologi Campania N°3377

Si Riceve su

appuntamento:

Casoria (Na)

Via Gioacchino D'Anna

Fuorigrotta (Na)

Presso Centro MEDfarm 

Via Cinthia 249/251

Stampa Stampa | Mappa del sito
Studio di Psicologia - Psicoterapia Cognitivo Comportamentale - Neuropsicologia clinica età evolutiva, adulto e dell'anziano.