Molte persone si chiedono come la psicoterapia possa aiutare una persona a risolvere un problema senza l'ausilio di un farmaco e usando prettamente come strumento il colloquio. Unitamente a questa domanda si sovrappone ad essa l'immagine di colui (il terapeuta) che ascolta, una sorta di confessore col quale ci si sente liberi di poter sfogare le proprie emozioni e pensieri. Sebbene  sia un'aspetto importante del compito di ogni psicoterapeuta, questa immagine genera confusione rimandando l'idea di una "chiacchierata" o di un percorso che rimanda all'incapacità del soggetto di risolvere i propri ploblemi emotivi, relazionali  e comportamentali.

Nonostante tutti noi possediamo risorse interne che ci aiutano a fronteggiare e superare eventi destabilizzanti, ci possono essere fasi di vita in cui può emergere una problematica alla quale le nostre risorse interne non sono sufficienti. Le ricerche su internet offrono svariate soluzioni, dei rimedi "fai da te" che in qualche modo cercano di tamponare/risolvere il malessere, come esercizi di rilassamento, utilizzo di tisane, fiori di Bach. Questi suggerimeti possono tornare utili, ma in determinati casi non risolvono il problema creando nell'utente l'aspettativa di trovare "il consiglio" che possa rimediare al suo malessere. Comincia così una ricerca senza fine su tutti i contenuti in rete, dove l'utente arricchisce la conoscenza sull'argomento che gli crea sofferenza, tuttavia non risolve il problema e il disagio aumenta.

 

La psicoterapia ha lo scopo di curare disturbi psicopatologici di diversa gravità e che possono oscillare dal modesto disadattamento o disagio personale fino ad una sintomatologia ben più grave.

L'intervento dello psicoterapeuta diventa fondamentale nella misura in cui, il soggetto, nonostante i suoi sforzi non è riuscito a trovare una risposta e una soluzione al suo malessere compromettendo la qualità della sua vita sociale, relazionale, familiare e lavorativa.

 

La terapia cognitivo-comportamentale utilizza tecniche strategiche cognitive e comportamentali sia in base alla problematica che alle carateristiche del paziente. Tecniche che il terapeuta espereto utilizza ad hoc quali: ristrutturazione cognitiva, training assertivo, analisi funzionale, anticipazione delle risposte compulsive, modellamento, colloquio socratico ecc..

 

La Terapia Cognitivo Comportamentale descrive come le emozioni dolorose spingano le persone a comportamenti che possono dare un sollievo apparente e immediato ma che si rivelano controproducenti e dannosi (es: abuso di alcool eo di  sostanze stupefacnti, restrizione alimentare, ritiro dalla vita sociale, atti compulsivi ). In altre occasioni questa sofferenza emotiva e il tentativo di ridurla incide profondamente sui rapporti con gli altri creando relazioni di dipendenza o di continuo contrasto e insoddisfazione che non aiutano a vivere bene.

Vediamo un piccolo esempio col nostro amico Snoopy:

Al termine di una relazione è spesso inevitabile sentirsi tristi, delusi, con un profondo senso di smarrimento, sconforto e incertezza nei confronti del futuro.

Nella vignetta Snoopy esprime i suoi pensieri negativi attraverso la colpa e l’auto-commiserazione. In questo stato mentale, le abitudini alimentari possono risentirne, attraverso la privazione del cibo o l’ipercompensazione. In questo caso, per Snoopy il cibo assume una valenza di auto-medicazione.
 

La Terapia Cognitivo Comportamentale è considerata attualmente la terapia che ottiene i risultati migliori nel trattamento della maggior parte dei disturbi emozionali e del comportamento dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla comunità scientifica internazionale.

 

La Terapia Cognitivo Comportamentale è a breve-medio termine: La durata della terapia può variare solitamente da alcune settimane (psicoterapia breve) ad un anno a seconda della gravità e della tipologia dei disturbi psicologici, e in qualche particolare caso può durare anche più di un anno.

 

Sono previsti, dopo la fine della terapia, degli incontri di follow-up, in cui con una cadenza prestabilita via via diluita nel tempo (da alcune settimane ad un anno) si valutano insieme al paziente gli esiti della Psicoterapia ed il percorso post-psicoterapia.

Migliaia di ricerche basate su studi rigorosi hanno dimostrato che la psicoterapia cognitiva e comportamentale è efficace nel trattamento e nella cura della maggior parte dei disturbi psicologici quali ad esempio ansia, depressione, attacchi di panico e fobie. Inoltre è stato provato che la percentuale di ricadute è minore rispetto al trattamento farmacologico.

Dott.

Zuccaro Mario

Psicologo - Psicoterapeuta

Cognitivo Comportamentale

Neuropsicologia Clinica

Età evolutiva, Adulti, Anziani

iscrizione Albo Psicologi Campania N°3377

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