Studio di Psicologia & Psicoterapia
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Stress

La parola stress deriva dal latino strictus, che significa stretto, serrato, compresso.

Come espressione anglosassone veniva utilizzata già nel XVII secolo con il significato di difficoltà, avversità o afflizione.

Lo stress è il risultato di un processo che coinvolge l’individuo durante la sua interazione con l’ambiente, valutando questi contatti e cercando strategie per far fronte ai problemi emersi.

Gli stressors, ovvero gli elementi ambientali (intesi anche come situazioni, esperienze o persone) che producono una sollecitazione sull'organismo, subiscono sempre un'elaborazione di tipo cognitivo, dalla quale dipende in gran parte la reazione della persona. Sono gli esiti di queste elaborazioni a decidere, in larga misura, gli effetti a lungo termine sull’individuo della situazione stressante.

 

Lo stress può essere di due tipi: eustress (eu: in greco, buono, bello) o distress (dis: cattivo, morboso). L'eustress, o stress buono, si manifesta sotto forma di stimolazioni ambientali costruttive ed interessanti. Ad esempio una promozione lavorativa, la quale attribuisce maggiori responsabilità ma anche maggiori soddisfazioni. Il distress è invece lo stress cattivo, quello che provoca grossi scompensi emotivi e fisici difficilmente risolvibili. Un esempio può essere un licenziamento inaspettato, oppure un intervento chirurgico.

 

La risposta di stress si esplica in tre fasi; nella prima fase, definita fase di allarme, lo stressor suscita nell'organismo un senso di allerta, con conseguente attivazione dei processi psicofisiologici (aumento del battito cardiaco, iperventilazione ecc.). Dopodiché, nella fase di resistenza, l'organismo tenta di adattarsi alla situazione e gli indici fisiologici tendono a normalizzarsi anche se lo sforzo attuato è molto intenso. Nel caso in cui l'adattamento non sia sufficiente si arriva alla terza fase, la fase dell'esaurimento, in cui l'organismo non riesce più a difendersi e la naturale capacità di adattamento viene a mancare.

 

In ambiente lavorativo una forma intensa di stress è stata denominata Burnout: il burnout può essere considerato una forma di stress occupazionale, una risposta estrema ad un ambiente lavorativo molto esigente, soprattutto in termini emotivi, per cui l’individuo subisce un esaurimento e sperimenta un’incapacità a continuare a lavorare. La persona colpita si sente sfinita, svuotata, le sue risorse emozionali sono consumate e non c’è una sorgente a cui attingerle nuovamente

I principali quadri clinici prodotti da stress sono: ansia, insonnia , panico, depressione, affaticamento, cefalea, ipertensione arteriosa, perdita di memoria e concentrazione, palpiatazioni, ipereccitabilità muscolare , disturbi sessuali

 


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