Studio di Psicologia & Psicoterapia
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Rupofobia: un disturbo invalidante

Dal greco "sudiciume"

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata del sudiciume.

Chi soffre di questo disturbo anche solo il possibile contatto con lo sporco può provocare una paura intensa, persistente ed irragionevole

Il soggetto affetto da fobia dello sporco, potrà mettere in atto una serie di comportamenti atti a limitare questa paura: schivando ogni contatto che può essere sospetto, magari ingiustamente e contro ogni evidenza. Talora s'affannano a togliere la polvere dagli oggetti di casa in un continuo affaccendamento. Ma togliendo la polvere temono d'imbrattarsi, e perciò si lavano ripetutamente le mani, per soffrire di nuovi dubbî al momento d'asciugarsi. Essi finiscono con l'evitare ogni contatto, col non dare la mano a nessuno, col non toccare le maniglie delle porte o le monete o i biglietti di banca: si chiudono in camera, respingono le visite, e in casi estremi rifuggono persino dall'acqua e dal contatto della biancheria di bucato, sicché cadono nella sporcizia

Tali comportamenti possono essere il segnale di un disturbo ossessivo-compulsivo nel momento in cui si manifestano alcuni sintomi quali:

1) presenza di ossessioni, con idee di contaminazione: ovvero un' insistente timore qualcuno dei loro familiari o la persona stessa, possa ammalarsi entrando in contatto con qualche germe o qualche sostanza tossica

2) presenza di “rituali” (pulizia, lavaggio, pulizia, disinfezione), volti a tranquillizzarsi rispetto alla possibilità di contagio e/o a liberarsi dalla sensazione di disgusto.

3) pensiero magico: il paziente crede che potrà controllare l'andamento di certi eventi (es. non farò alcun danno a nessuno, i miei famigliari non si ammaleranno, non prenderò una malattia, ecc.) soltanto se metterà in atto una serie di comportamenti come ad esempio; ripetere una certa azione un numero di volte, contare, oppure vedere o non vedere certi oggetti, numeri o colori, ecc.

4) comportamenti di evitamento correlati allo sporco: le situazioni che possono avere a che fare con lo sporco o la contaminazione vengono costantemente evitate e temute

5) In alcuni casi la persona può manifestare delle preoccupazioni ipocondriache, compiendo visite ripetute ai medici, tali timori tendono a non placarsi nonostante le rassicurazioni mediche.

6) tendenza al controllo e al perfezionismo

Questo disturbo, causa un marcato disagio, inoltre i rituali di pulizia che il soggetto mette in atto, interferiscono con le normali abitudini della persona e con il funzionamento lavorativo (o scolastico), sociale e affettivo.

Nel trattamento di questo disturbo, la terapia cognitivo-comportamentale si avvale di tecniche cognitive e comportamentali. Il trattamento della rupofobia permette sia una riduzione del sintomo, sia una ristrutturazione cognitiva dei pensieri distorti e dei meccanismi mentali che sono alla base del disturbo. Quali ad esempio l'eccessivo senso di responsabilità,, l'eccessiva importanza attribuita ai pensieri, la sovrastima della possibilità di controllare i propri pensieri e l'eccessivo controllo sulle proprie emozioni, il timore di essere colpevoli di eventuali catastrofi a causa di disattenzioni o errori, ecc.

 


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