Studio di Psicologia & Psicoterapia
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Giochi di colore

Oltre ad avere proprietà fisiche, il colore è soprattutto vissuto psicologico dal quale scaturiscono i significati emozionali che trovano espressione nelle varie manifestazioni rituali, decorative e religiose dell’uomo. La percezione del colore dipende dalle caratteristiche di personalità del soggetto che lo percepiscela. La volozza cromatica interna dipende non solo dal nostro modo di percepire i colori esterni, ma anche dalla nostra specifica modalità di rivisitare emozionalmente gli stessi. Questo mette in primo piano la propria storia personale piuttosto che gli accadimenti culturali. Ciò non toglie che la libertà di elaborazione personale non sia totale, poiché il soggetto è vincolato da condizioni sociali, storiche e culturali.

L’esperienza cromatica ha interessato diversi livelli di indagini psicologiche: da tali indagini è emerso che i colori, a seconda della tonalità considerata, evocano non solo differenti emozioni ma esprimono anche un’ampia gamma di sentimenti che spaziano da un polo positivo ad uno negativo, abbracciando la complessità dei vissuti psichici connessi ad un determinato colore.

In numerosi articoli scientifici l’Oliverio Ferraris distingue tra:

colori caldi (rosso, giallo, arancione) che suscitano attività, eccitazione, serenità, gioia di vivere, impulsività, e i colori freddi (verde, blu, violetto) che suscitano passività, calma, inerzia, tristezza, malinconia inducendo alla riflessione.

Max Luscher ,psicoterapeuta e filosofo svizzero è l’inventore del famoso "test dei colori di Lüscher". Un test psicologico che analizza lo stato d'animo di un soggetto in base alla sua preferenza di colori. Tale test è utilizzato per la selezione del personale nella Marina Americana e nel Ministero dell'Interno Italiano.

Senza entrare nel merito di tutta la teoria che sottende il test, per sommi capi è possibile associare i vari colori a determinate caratteristiche.

Il rosso: “fuoco, spirito, scintilla che origina la vita”, provoca eccitazione e spinge verso l’attività denota un senso di forza e di sicurezza. La scelta del rosso corrisponde ad uno stato di attivazione, a uno slancio diretto verso la conquista, a un desiderio ardente e in espansione. Il rosso infatti rappresenta la mobilitazione di tutte le energie (sessuali ed aggressive), ad esso corrisponde la sicurezza di sé, la fiducia nelle proprie forze e capacità.

Il giallo: “colore più prossimo alla luce”, rimanda alla radiosità che risveglia e dà calore.

Suscitando una sensazione di espansione e spingendo al movimento, il giallo corrisponde ad una condizione di libertà e autosviluppo. Il giallo difatti è il colore dell’illuminazione e della redenzione. Chi preferisce il giallo tende perciò al cambiamento e alla ricerca del nuovo.

Verde: “vita che si perpetua attraverso la generazione”, corrispondono sensazioni di solidità, stabilità, forza e costanza e un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. L’energia del verde è un ‘energia potenziale raccolta in se stessa che denota una tensione interiore. L’effetto di stabilità prodotta dal verde rappresenta da un punto di vista psicologico, i valori saldi che non mutano.

Il Blu, impenetrabilità misteriosa, “colore d’aria, eternità senza tempo”, induce alla calma e si connota come placida e profonda soddisfazione denota uno stato di soddisfatto adattamento.

Fissando a lungo questo colore si produce un effetto di quiete, soddisfazione e armonia.

Chi sceglie il blu desidera legami fondati sulla fiducia, sulla leatà, sulla dedizione;

Tende a rispettare la tradizione basata su valori morali durevoli e cerca un ambiente dove i conflitti siano rivolti sul piano di elevatezza spirituale.

Il viola: “equilibrio terra e cielo, sensi e spirito, passione ed intelligenza, amore e saggezza”, razionalità che interiorizza l’emotività, colore della rassegnazione, raccoglimento, espiazione e trasformazione illimitata. È il colore della metamorfosi, ella transizione, del mistero e della magia, preferito dai bambini, dalle donne incinte e dalle persone immature.

Colore tradizionale della mistica, della spiritualità, ma anche della fascinazione erotica, il viola indica l’unione degli opposti, la suggestionabilità.

Il nero, “vuoto che precede la creazione e dello stato psichico che precede la coscienza”, distacco da una certa condizione e passaggio ad un altro livello attraverso il dolore.

È completa rassegnazione, depressione, espressione di dolore, sofferenza angosciosa, misteriosa ed inconscia, indice di anaffettività, devitalizzazione e malinconia.

Nella preferenza si sente il bisogno di esprimere protesta, opposizione, aggressività; nel rifiuto c'è l'insofferenza per qualsiasi rinuncia per tutto ciò che costringe. Scandisce i momenti di passaggio e di trasformazione.

Marrone:fuoco e fumo, amore e tradimento”, simbolo materno della materia, delle forme, rigenerazione, corporeità e rilassamento appagante, è associato alla semplicità, alla vita comune, all’abbandono fiducioso, all’introversione, a contenimento, accoglienza e all’interiorità come rinuncia della dimensione narcisistica.

L’arancione è preferito da chi possiede spirito vivace, sereno, orientato al positivo; comprende gli aspetti “forti” del giallo e il “calore” del rosso; Manifesta in sé la forza e lo slancio del rosso e l’allegria e la vitalità del giallo.

Il bianco, “origine di tutti i colori”, fuga, liberazione e libertà, opposizione, difesa affettiva ed emotiva; solitudine e vuoto di chi si trova in un momento di pausa e svuotamento di vitalità, aperto tuttavia alla speranza, a molteplici nuove possibilità, ad un nuovo inizio; simbolo della coscienza, del Sé, dell’individuo realizzato nella sua totalità, nella sua immagine di perfezione. Nella preferenza c'è la voglia di libertà, di scioltezza, di leggerezza e di tensioni verso dimensioni che vanno “oltre”.

 

 


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